martedì 11 maggio 2010

lettera a.... noi tutti....

Ai miei amici (veri),
ai miei contatti (reali e virtuali)
ai miei compagni di ieri e di oggi
a noi tutti....

Ho scelto questo nuova soggettività con la speranza che il movimento Sinistra Ecologia e Libertà cresca, si trasformi e trasformi la società in cui vivo, ma la trasformi qui ed ora, subito nel presente, mi sono stancata di avere promesse di un futuro migliore, io come tanti di voi voglio e desidero fortissimamente un presente migliore, per poter poi costruire il futuro migliore si passa imprescindibilmente dal presente, un presente dignitoso e positivo.

Sono cosciente però che per far questo servono azioni concrete e reali, una di queste è quella che farò io, auspicando che la facciano tanti altri: ovvero scegliere a queste elezioni amministrative la buona politica: IO il 30 e 31 maggio sulla scheda preferirò SEL con Vendola, perché sento il bisogno di una sinistra vera forte e concreta e perché mi piacerebbe avere un volto nuovo e giovane come presidente di questa provincia.

Vivo e viviamo un tempo in cui la nostra democrazia è messa quotidianamente a rischio, spesso mi chiedo ma esiste la democrazia o, viviamo sotto una dittatura dolce? L’ attuale governo ed il Presidente del Consiglio che non hanno risolto nessuno dei problemi fondamentali del nostro paese, però nascondono il loro fallimento, gli scandali, “drogando” l’informazione.

In questa Italia di oggi è per me fondamentale un segnale forte rafforzando la sinistra in generale e in particolare le forze come SEL che hanno fatto del buon governo, della sostenibilità ambientale e della legalità le bussole fondamentali del proprio agire, non è un caso che Nichi Vendola sia divenuto un punto di riferimento per tutta la sinistra: è la “buona politica” che si sta affermando nei confronti del malaffare, degli intrecci tra potentati economici e politici privi di scrupoli.

Sono sicura per esempio che noi, SEL Oristano dobbiamo compiere in questi giorni una campagna elettorale diversa ed innovativa, uscendo fuori dai soliti schemi che vorrebbero imporci un marketing esagerato ed esasperato,dobbiamo essere molto più umani e reali, meno immagine e più collettività reale.

Scegliere Sinistra Ecologia e Libertà è esprimere sogni e desideri, è riconoscere gli spettri che si aggirano in Italia ed in Europa tentando una via democratica per “combatterli”, ma soprattutto è praticare una politica locale in una visione più ampia di intenti collettivi.

Io ho alcuni sogni e, mi piace pensare e sperare che i miei sogni siano anche i vostri:

Vorrei una provincia LIBERA, libera dalla mala politica che ci governa e ci ha governato, LIBERA dal clientelismo elettorale che tanto promette e niente fa, LIBERA da chi regala facili sogni ma poi nella realtà non ha mai fatto niente per realizzare quelli della collettività ma fa tanto per il proprio sogno egoistico e solitario, vorrei che tutti i nostri concittadini sapessero il valore intrinseco ed estrinseco del diritto dovere al voto, azione personale e collettiva, vorrei poter chiedere la fiducia per una idea senza avere come risposta: “ ma io il voto l’ho promesso e se ne trovo altri mi fanno pure lavorare!”

Vorrei che il lavoro non fosse un favore ma un diritto e che per quello che è di competenza dell’amministrazione provinciale si realizzino forme innovative e soprattutto PULITE di inserimento lavorativo della cittadinanza.

Vorrei poi un’asse viario reale e compatibile con la natura ed il territorio, ma soprattutto sogno che il PONTE DI BRABAU, la famosa incompiutissima strada di collegamento al mare sia finalmente compiuta perché quando qualcuno la progettava la mia generazione era ancora in fasce e ora… che siamo abbastanza grandi il ponte resta sempre interrotto a futura memoria e soprattutto ad uso elettorale.

Mi piacerebbe poi che Fenosu diventasse uno HUB per le merci che dal nostro territorio e dalla Sardegna centrale vengono mandate su i mercati europei ma anche e soprattutto per le merci che arrivano nella nostra terra. Sognerei fosse anche un volano di sviluppo per il territorio, e non solo una promessa. Il 30 aprile è passato e, IO aerei non ne ho visti….. voi?

Vorrei un porto industriale dove l e banchine non crollino abbandonate, ma un porto industriale che sia punto forte dello sviluppo territoriale.

Vorrei un territorio dove agricoltura e pesca siano sostenibili e, il turismo possa sfruttare anche questi valori aggiunti senza però né deturpare né denaturalizzare, mi piacerebbe vedere una Provincia che riesce ad arricchirsi sfruttando a pieno le mille variegate possibilità che tiene nel suo seno per esempio la giusta programmazione e l’equo finanziamento a tutte le centinaia di sagre che splendidamente colorano i nostri paesi.

Vorrei che i nostri studenti possano frequentare scuole SICURE e soprattutto che a tutt* venga data la possibilità di studiare con gli strumenti della didattica contemporanea, quindi al passo con i tempi e non sempre un po’ indietro, mi piacerebbe che tutti gli Istituti fossero forniti di palestre, laboratori e quanto altro.

Vorrei una politica che valorizzi la cultura e le culture e soprattutto politiche sociali altamente competitive ed inclusive, politiche sociali innovative che siano rivolte a tutt* i cittadin* nessuno escluso.

Mi piacerebbe che da giugno l’amministrazione provinciale avesse tanti volti nuovi e soprattutto che sia l’espressione della BUONA POLITICA quella dal volto umano che vive con i cittadini, tra i cittadini.

Ritengo poi che SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ possa permettere un cambiamento netto di questo nostro territorio perché nel progetto politico di SEL vi è quella politica umana e umanista, ma soprattutto perché la lista composta da SEL nel territorio oristanese mette in circolo tante esperienze differenti: quella comunista, socialista, ecologista, aprendosi l’orizzonte di una sperimentazione sociale vasta, un vero e proprio laboratorio di idee, visioni, prospettive, vite, corpi, sorrisi, sogni che insieme possono tentare un’esperienza comunitaria all’altezza delle sfide che abbiamo deciso di affrontare.

Penso sia necessario prendere un sogno, SEL, e materializzarlo nella realtà dunque cercare attraverso la politica praticata ed agita dalle donne e dagli uomini di SEL

IO scelgo di votare questo laboratorio composito di idee diverse, di tanti compagni di strada ritrovatisi per la costruzione di una bella politica per una provincia utile per davvero al cittadino, scelgo questo laboratorio in cui trovo tutte le sfumature che sono per me ideali importanti. Scelgo attraverso il mio voto di delegare uno dei candidati nella lista di SEL, scelgo di delegare un rappresentante SEL perché so che chi ci ha messo la faccia nella costruzione di questa lista crede in una provincia veramente diversa, ed ha dentro di sé la grande voglia di prendersi una responsabilità verso gli altri, una responsabilità vera.

Il 30 e 31 maggio non deve essere un momento di disimpegno ed astensionismo ma è necessario che tutti noi che sogniamo e desideriamo una provincia diversa diamo il mostro fattivo contributo di cambiamento, diamo una voce forte alla sinistra che c’è, e questo si può fare solo dando un voto alla prima lista della coalizione del centro sinistra, con i MARIO TENDAS presidente, ovvero a SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’ con VENDOLA più la federazione dei Verdi.

Ele

mercoledì 5 maggio 2010

5 anni di attività in un pò di links.....

car* tutt*
di seguito trovate una sorta di rassegna online su tutto quello che ho fatto in questi 5 anni.... interventi video, ma sopratutto una valida rassegna stampa
per visionare dovete copiare ed incollare la stringa nel vostro browser

http://www.1-0.it/m/23012009_domande_pubblico.wmv
Seminario - Le strategie globali della logistica del 23/01/2009

http://www.siloristano.it/m/05102009_eolico/vinci_24.wmv
intervento di Alessandro vinci al consiglio provinciale aperto sul tema dell’EOLICO
Presso il Teatro Garau di Oristano il 05.10.2009 si è tenuta un´assemblea allargata del Consiglio provinciale di Oristano ed i comuni di: Oristano, Narbolia, San Vero Milis e Cuglieri in merito al Parco eolico "Is Arenas".


assestamento di bilancio
http://www.provincia.or.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1327&Itemid=265

sogeaor
http://www.provincia.or.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2537&Itemid=415
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2009/11/26/SO1SD_SO101.html
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2006/02/02/SO1SD_SO102.html
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2005/07/15/SO1PO_SO105.html
2007
Bilancio: dichiarazione di voto contraria
http://www.provincia.or.it/index.php?Itemid=173&id=204&option=com_content&task=view

http://www.provincia.or.it/index.php?Itemid=262&id=355&option=com_content&task=view
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2008/12/03/SO2PO_SO202.html
dal Palazzo di via Carboni al Senato : CAPO FRASCA
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2006/05/18/SO2PO_SO202.html
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2006/05/13/SO2PO_SO201.html
Santa Maria Bambina
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2010/01/24/SO1SD_SO103.html

http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2009/02/01/SO2PO_SO208.html

Scuole e lavori pubblici
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2008/12/02/SO1SD_SO106.html
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2006/12/11/SO1PO_SO103.html
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2006/07/24/SO1PO_SO102.html
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2005/12/02/SO2PO_SO205.html
questioni di civiltà
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2008/06/24/SO1SO_SO103.html
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2008/07/04/SO2PO_SO201.html
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2006/01/24/SO1SD_SO103.html
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2005/11/25/SO2PO_SO205.html
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2005/12/18/SO4PO_SO402.html
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2006/03/18/SO1SO_SO104.html
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2005/11/11/SO4PO_SO402.html
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2006/02/11/SO2PO_SO205.html
varie
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2006/09/28/SO5PO_SO502.html
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2007/11/30/SO1SD_SO102.html
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2007/07/31/SO1SD_SO103.html
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2008/04/30/SO2PO_SO202.html
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2007/07/22/SO1SD_SO105.html
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2006/02/09/SO2PO_SO204.html
http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2005/11/27/SO1PO_SO103.html

lunedì 3 maggio 2010

Sono ufficialmente candidato

Sono ufficialmente candidato con SEL con Vendola alle provinciali del 30 e 31 maggio
e come la lista in cui sono candidato sostengo MARIO TENDAS PRESIDENTE, per una provincia migliore e diversa!

IO sono candidato nei collegi
10 URAS e SAN NICOLO' ARCIDANO, collegio che mi ha già eletto nel 2005, rinnov quindi l'invito agli elettori, di sostenermi, sostenere SEL e sostenere MARIO TENDAS presidente!
Mi potete votare pure nel collegio 7 Terralba Centro e nel collegio 14 (RIOLA SARDO e comuni)

SeL con Vendola si presenta alle provinciali

1 CRUCIANI ANNA PAOLA ORISTANO 22 NOVEMBRE 1958 ORISTANO 1
2 SERRA MAURIZIO ORISTANO 27 MAGGIO 1976 ORISTANO 2
3 SERRA MAURIZIO ORISTANO 27 MAGGIO 1976 ORISTANO 3
4 CRUCIANI ANNA PAOLA ORISTANO 22 NOVEMBRE 1958 ORISTANO 4
5 MELIS ROBERTA MOGORO 25/04/1976 SANTA GIUSTA
6 PASCALIs FRANCO MOGORO 19/12/1954 CABRAS
7 VINCI ALESSANDRO ORISTANO 16 OTTOBRE 1974 TERRALBA
8 MELIS ROBERTA MOGORO 25/04/1976 ARBOREA
9 SECCHI ROBERTO MARRUBIU 9/10/1948 MARRUBIU
10 VINCI ALESSANDRO ORISTANO 16 OTTOBRE 1974 URAS
11 SALVATORE ANGELO VIOLA NORBELLO 17 DICEMBRE 1958 BOSA
noto TORE
12 SERRA PAOLETTO ALES 31/05/1956 SCANU MONTIFERRO
noto PAOLO
13 ORRU' RITA MOGORO 27/09/1957 CUGLIERI
14 VINCI ALESSANDRO ORISTANO 16 OTTOBRE 1974 RIOLA SARDO
15 SALVATORE ANGELO VIOLA NORBELLO 17 DICEMBRE 1958 ABBASANTA
noto TORE
16 CARGANGIU GIANFRANCO ORISTANO 17 NOVEMBRE 1969 SAN VERO MILIS
17 ADOLFI LUISA CAGLIARI 02/01/1976 GHILARZA
18 STARA ALFREDO GAVINO NEONELI 24 OTTOBRE 1946 BUSACHI
19 SECCHI ROBERTO MARRUBIU 9/10/1948 SOLARUSSA
20 SERRA PAOLETTO ALES 31 MAGGIO 1956 VILLAURBANA
noto PAOLO
21 GANAU MARIA ROSARIA CAGLIARI 08/04/1952 USELLUS
22 SERRA PAOLETTO ALES 31 MAGGIO 1956 ALES
noto PAOLO
23 STARA ALFREDO GAVINO NEONELI 24 OTTOBRE 1946 SAMUGHEO
24 PASCALIS FRANCO MOGORO 18 DICEMBRE 1954 MOGORO

martedì 20 aprile 2010

............25 aprile...............

Il coordinamento di Oristano di Sinistra Ecologia Libertà

- aderisce alle manifestazioni indette per la ricorrenza del 65esimo anniversario dell'insurrezione partigiana che ha definitivamente liberato l'Italia dall'occupazione tedesca e dalla dittatura fascista, ed invita aderenti, simpatizzanti ed elettori a prendere parte alle iniziative assunte nel territorio;

- indica nella lotta antifascista culminata nella Resistenza il momento fondamentale del processo di liberazione che ha portato in Europa all'avvio dell'unità economica e politica, in Italia all'estromissione della monarchia complice del fascismo, alla nascita delle libere istituzioni repubblicane ed in particolare all'approvazione della Costituzione;

- rivendica l'ispirarsi della propria azione politica alla Carta Costituzionale ed ai suoi fondamenti di libertà e di giustizia, la cui difesa ritiene oggi esigenza prioritaria, per ogni forza di sinistra e di progresso, rispetto a qualsiasi altro obiettivo;

- ritiene che i valori dell'antifascismo non possano essere solo oggetto di un omaggio formale, cui nulla corrisponda intermini di concreti comportmenti, ma continuino a costituire il fondamento della cittadinanza democratica: non solo contro la crescente presenza in Europa e in Italia di movimenti di estrema destra che si richiamano in modo esplicito quanto sostanzialmente indisturbato all'eredità dei regimi nazifascisti,non solo contro l'insultante ripetersi di manifestazioni di razzismo e di intolleranza, non solo contro la diffusa amplificazione mediatica di interpretazioni storiografiche revisioniste spesso prive di credibile fondamento scientifico, ma soprattutto contro l'indifferenza che molti sedicenti democratici sostanzialmente manifestano nei confronti dell'esigenza di costruzione di un'etica civile diffusa e condivisa;

- indica nella ricerca e nella riflessione storica diffusa sulle tematiche relative alla costruzione e alla difesa della libertà un'esigenza prioritaria per la ricostruzione del patrimonio culturale della sinistra e delle forze di progresso; auspica la salvaguardia e l'incentivazione della attività degli enti e delle associazioni che persegono questo fine; indica nella scuola il terreno fondamentale per la promozione di una nuova cultura civile;

- ricorda con gratitudine ed orgoglio i combattenti della libertà orginari della provincia di Oristano: gli oppositori del fascismo, i perseguitati politici ed i confinati, i combattenti per la Repubblica spagnola, i militari che hanno preso le armi contro i tedeschi e che nei campi di internamento hanno rifutato di collaborare con il nazifascismo, i partigiani combattenti delle formazioni di montagna e delle squadre cittadine, i civili che li hanno sostenuti ed aiutati, i deportati nei lager, i torturati, i fucilati, i Caduti;

- - ne indica l'esempio alle giovani generazioni, dalle quali ritiene debba uscire una nuova generazione di combattenti della libertà che oggi sia capace di arginare
l 'egemonia della destra, vincere le incertezze delle forze di opposizione, realizzare il coinvolgimento alla politica essenziale per inaugurare una nuova stagione che ridia all'Italia ed alla Sardegna giustizia libertà e dignità.
Coordinamento Provinciale SEL


"Dalle belle città date al nemico
fuggimmo un dì su per l'aride montagne,
cercando libertà tra rupe e rupe,
contro la schiavitù del suol tradito.

Lasciammo case, scuole ed officine,
mutammo in caserme le vecchie cascine,
armammo le mani di bombe e mitraglia,
temprammo i muscoli ed i cuori in battaglia.

Siamo i ribelli della montagna,
viviam di stenti e di patimenti,
ma quella fede che ci accompagna
sarà la legge dell'avvenir
ma quella fede che ci accompagna
sarà la legge dell'avvenir.

Di giustizia è la nostra disciplina,
libertà è l'idea che ci avvicina,
rosso sangue è il color della bandiera
partigian della folta e ardente schiera.

Sulle strade dal nemico assediate
lasciammo talvolta le carni straziate.
sentimmo l'ardor per la grande riscossa,
sentimmo l'amor per la patria nostra.

Siamo i ribelli della montagna...

giovedì 25 marzo 2010

SeL ottiene l'impegno dell'amministrazione provinciale nel richiedere intervento Ass Reg per il SANTA MARIA BAMBINA

Sono trascorsi quasi due mesi da quando il consigliere Vinci di Sinistra Ecologia è libertà, ha depositato un ordine del giorno sul Santa Maria Bambina, ieri finalmente andato a discussione e voto.

L’ordine del giorno, che riportiamo sotto, per completa conoscenza, è stato votato all’unanimità, dopo un dibattito che ha visto interventi di opposizione e maggioranza, tra cui quello del consigliere Alessandro Vinci, esponente nei banchi dell’opposizione di Sinistra Ecologia e Libertà, di Mario Tendas , capogruppo del PD, del consigliere Solinas capogruppo di Forza Paris dell’assessore Attene e del vicepresidente Garau.

Alessandro Vinci, nel suo lungo intervento, rimarca la immediata necessità di un commissariamento del CDA della fondazione Santa Maria Bambina da parte dell’assessorato regionale alla Sanità, come risulta essere già avvenuto nel caso della fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe, affichè si disponga anche nel caso della rinomata clinica oristanese un risanamento economico e soprattutto un piano economico emergenziale che non debba prevedere il licenziamento di nessun operatore.

Breve, sarà riunito presso il centro di cura un consiglio provinciale.

Sinistra Ecologia e Libertà auspica l’immediata risoluzione del caso del SM Bambina, poiché ritiene fondamentale il mantenimento attivo e vivo di una struttura sanitaria rinomata in tutto il territorio regionale per la competenza e le specialità in essa praticate ma soprattutto poiché non deve essere di nuovo il territorio oristanese a perdere importanti strutture e posti di lavoro per agevolare, chissà, altre zone.

Alessandro Vinci (consigliere provinciale SeL)

E. Casula coordinatrice provinciale SeL

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Il sottoscritto consigliere provinciale Alessandro Vinci e i firmatari del seguente ordine del giorno urgente

Premesso: che il Centro di Cura e Riabilitazione Santa Maria Bambina è un presidio extraospedaliero di eccellenza, come riconosciuto dalla stessa ASL n° 5 di Oristano con la firma di una partnership nel dicembre del 2008.

Rilevato:che lo stesso centro è tra i pochi in Italia, ed è l’unica realtà in Sardegna del settore sanitario,specializzato nella cura e nelle terapie riabilitative di pazienti comatosi, con gravi patologie di tipo neurologico e cardiologico.

Considerato:che il centro gestisce un Centro di Aggregazione Sociale Diurno per un numero di 30 utenti, oltre il resto dei servizi,quali l’accettazione-reception, il trasporto dei pazienti,la mensa, la cucina, il servizio lavanderia-guardaroba,il magazzino.

Preso atto:che il centro di cura e riabilitazione Santa Maria Bambina è una azienda che ad oggi occupa 94 dipendenti assunti a tempo indeterminato,oltre le altre figure lavorative a tempo presenti come dipendenti delle società che gestiscono alcuni servizi correlati all’attività del centro medesimo.

Considerato:che la volontà del C.d.A della fondazione Onlus Santa Maria Bambina è quella di procedere al licenziamento di 14 unità, del settore amministrativo, per provvedere alla crisi economico-finanziaria in cui lo stesso presidio si trova da alcuni anni,come segnalato già dal on. Oscar Cherchi con un interrogazione all’ allora assessore regionale alla sanità nell’ottobre del 2007.

Preso atto:che il centro è esposto come debitore nei confronti degli istituti di credito e dell’I.N.P.S. per una cifra complessiva di oltre 11.000.000 di euro. Che la perdita secca mensile del centro è intorno alle 130.000 euro, che il risparmio ottenuto con il licenziamento di 14 unità, sarebbe di circa 30.0000 euro, e inoltre verrebbe a perdere impiegati necessari al buon funzionamento del presidio.

Rilevato:che altre strutture simili in Sardegna,come il presidio della Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe è esposto per una situazione debitoria che supera i 15.000.000 di euro, e che per quest’ultima struttura l’attuale assessore alla sanità regionale on Antonello Liori ha provveduto a nominare un nuovo commissario straordinario per l’attuazione di un piano di risanamento, che tutto prevede tranne il licenziamento delle unità impiegate nel centro sudetto.

Chiedono:al Presidente della giunta on Pasquale Onida e al Consiglio Provinciale di Oristano, considerando l’importanza del centro di cura e della funzione sociale e professionale che in questi anni ha ottenuto, e l’importanza della tutela dei posti di lavoro in un territorio sofferente come quello della nostra provincia, di attuare tutte le iniziative politiche per il riconoscimento del ruolo strategico del Centro di Cura e Riabilitazione Santa Maria Bambina, con il fermo dei licenziamenti e l’istituzione di un tavolo provinciale con le parti sociali, i lavoratori, la fondazione medesima, l’Asl n°5 di Oristano , l’amministrazione Regionale;al fine di risolvere la drammatica crisi del centro.

mercoledì 3 marzo 2010







Manifestazione dal basso in difesa della scuola pubblica. Il 13 marzo in tutte le principali piazze d'Italia.


La "riforma scolastica" attuale si è esplicata solo in un enorme taglio nei confronti dell'Istruzione nazionale. I negativi dati dei livelli di apprendimento dei nostri alunni, e le cifre della dispersione scolastica, indicano l'esigenza di una vera riforma della scuola italiana. Da anni il sistema va avanti con circa un sesto degli insegnanti assunti a tempo determinato, per risparmiare sulle stabilizzazioni di questi lavoratori, e sicuramente questo non giova alla qualità dell'istruzione. Il numero massimo degli alunni per classe è stato portato alla incredibile cifra di 30 e l'eliminazione delle ore a disposizione nelle scuole medie, senza prevedere tutte le concrete utilizzazioni degli insegnanti durante il corso dell'anno scolastico, ha generato perdite di ore che in alcune scuole si sono attestate, solo per il primo quadrimestre, al 5% del totale. La classe docente italiana è la più anziana d'Europa, serve un ricambio, e invece viene innalzata l'età minima e massima del pensionamento e si ledono i diritti delle centinaia di migliaia di docenti precari, vincitori di concorso e scuole di specializzazione, formati dallo stesso Stato, e da anni lavoratori "precari" del sistema. Le riduzioni delle ore di cattedre e la scomparsa di alcune materie, poi, per il prossimo anno, nelle scuole superiori, porteranno alla perdita di posti di lavoro anche fra i docenti di ruolo, di ogni ordine e grado di scuola. I dati di Bankitalia,http://www.insardegna.eu/rubriche/segnalazioni/bankitalia-meglio-investire-di-piu-nell-istruzione-che-in-infrastrutture/viewinfine, indicano come più soldi in istruzione possano migliorare le condizioni socio-economiche del Paese, ben più che l'investimento in infrastrutture. I soldi per l'istruzione esistono e gli sprechi nazionali e locali sono lampanti e tangibili ogni giorno. L'Italia possiede il maggior numero di beni considerati patrimonio dell'umanità, una enorme ricchezza data dalle piccole realtà locali e una volta era la meta per i tour della cultura degli studenti europei. Difendiamo l'istruzione pubblica per il futuro immediato di tutti. Scendiamo in piazza il 13 marzo, insieme, genitori, studenti, insegnanti, lavoratori Ata, professori universitari, ricercatori, sindacati, politici.
Tratto dallo spazio FB del CPS ORISTANO

lunedì 22 febbraio 2010

primo marzo a Oristano

Un nostro piccolo parere sul cimitero di San Pietro



Al piè degli olmi, sotto il tasso ombroso,
là dove l’erba ai tumuli s’addossa,
i Padri del villaggio hanno riposo
per sempre, stesi nell’angusta fossa.
Thomas Gray



Il cimitero di San Pietro, Oristano, è in continua espansione, un cimitero che spesso ha fatto parlare di sé per l’adeguamento del regolamento cimiteriale che, come sappiamo prevede pure la sepoltura delle coppie di fatto in zone limitrofe.
Ma, nonostante si sia parlato di cimiteri, sepolture urne quanto altro forse chi amministra la città si è quasi del tutto dimenticato San Pietro ha bisogno di costanti cure.

Il 25 di dicembre giorno di natale, in un campo del cimitero di Oristano, facevano mostra di sé i poveri resti di qualcuno, abbandonati, o meglio dimenticati da chi esegue i lavori, li in mezzo a fango e terra in attesa forse di una successiva sepoltura, a fianco ad una fossa aperta pronta ad ospitare nel campo qualche altro defunto.
Si nel campo, perché a San Pietro moltissime sepolture recenti sono effettuate semplicemente con la tumulazione a terra.
Un cimitero disordinato e in angoli quasi completamente abbandonato, e spesso l’erba ed il fango regna sovrana.
La differenziata ancora non è applicata.
Appoggiati alle strutture dei loculi ogni dove ci sono fiori secchi, residui di corone, di piante e vasi, ricettacolo sicuro di ulteriori germi e sporcizia sono li immobili; qualcuno fa notare che “ ci sono da prima di Natale!”
In uno dei campi nuovi tra cappelle ancora in costruzione una tomba è sovrastata da erbacce e detriti e materiale da costruzione.
E’ certo che l’estremo stato di abbandono mal si confà con le dichiarazioni arrivate da tutto il mondo politico e no oristanese quando un mese fa si parlava di urne e ceneri, si declamava l’importanza di un luogo di culto collettivo, dell’onorare comune di tutti i defunti di una comunità.
Ci chiediamo se quello che mostrano le foto non sia invece un completo stato di abbandono e non curanza.
Le parole non bastano per raccontare ed esternare il dolore per chi ha qui i suoi cari, riusciranno le immagini?


Eleonora Casula

Sel Oristano
3397916117


domenica 24 gennaio 2010

Ordine del Giorno sulla situazione della clinica SANTA MARIA BAMBINA

Trasmettiamo l'odg presentato dal consigliere Alessandro Vinci, Sinistra Ecologia e Libertà, sottoscritto da tutti i membri bel consiglio provinciale, in merito alla gravissima situazione creatasi al centro di cura e riabilitazione Santa Maria Bambina.

Preso atto della grave situazione deficitaria in cui versa la casa si cura, Sinistra Ecologia e Libertà rappresentata dal consigliere Vinci, venerdì scorso ha presentato l'ordine del giorno urgente riportato sotto.

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Il sottoscritto consigliere provinciale Alessandro Vinci e i firmatari del seguente ordine del giorno urgente

Premesso: che il Centro di Cura e Riabilitazione Santa Maria Bambina è un presidio extraospedaliero di eccellenza, come riconosciuto dalla stessa ASL n° 5 di Oristano con la firma di una partnership nel dicembre del 2008.

Rilevato:che lo stesso centro è tra i pochi in Italia, ed è l’unica realtà in Sardegna del settore sanitario,specializzato nella cura e nelle terapie riabilitative di pazienti comatosi, con gravi patologie di tipo neurologico e cardiologico.

Considerato:che il centro gestisce un Centro di Aggregazione Sociale Diurno per un numero di 30 utenti, oltre il resto dei servizi,quali l’accettazione-reception, il trasporto dei pazienti,la mensa, la cucina, il servizio lavanderia-guardaroba,il magazzino.

Preso atto:che il centro di cura e riabilitazione Santa Maria Bambina è una azienda che ad oggi occupa 94 dipendenti assunti a tempo indeterminato,oltre le altre figure lavorative a tempo presenti come dipendenti delle società che gestiscono alcuni servizi correlati all’attività del centro medesimo.

Considerato:che la volontà del C.d.A della fondazione Onlus Santa Maria Bambina è quella di procedere al licenziamento di 14 unità, del settore amministrativo, per provvedere alla crisi economico-finanziaria in cui lo stesso presidio si trova da alcuni anni,come segnalato già dal on. Oscar Cherchi con un interrogazione all’ allora assessore regionale alla sanità nell’ottobre del 2007.

Preso atto:che il centro è esposto come debitore nei confronti degli istituti di credito e dell’I.N.P.S. per una cifra complessiva di oltre 11.000.000 di euro. Che la perdita secca mensile del centro è intorno alle 130.000 euro, che il risparmio ottenuto con il licenziamento di 14 unità, sarebbe di circa 30.0000 euro, e inoltre verrebbe a perdere impiegati necessari al buon funzionamento del presidio.

Rilevato:che altre strutture simili in Sardegna,come il presidio della Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe è esposto per una situazione debitoria che supera i 15.000.000 di euro, e che per quest’ultima struttura l’attuale assessore alla sanità regionale on Antonello Liori ha provveduto a nominare un nuovo commissario straordinario per l’attuazione di un piano di risanamento, che tutto prevede tranne il licenziamento delle unità impiegate nel centro sudetto.

Chiedono:al Presidente della giunta on Pasquale Onida e al Consiglio Provinciale di Oristano, considerando l’importanza del centro di cura e della funzione sociale e professionale che in questi anni ha ottenuto, e l’importanza della tutela dei posti di lavoro in un territorio sofferente come quello della nostra provincia, di attuare tutte le iniziative politiche per il riconoscimento del ruolo strategico del Centro di Cura e Riabilitazione Santa Maria Bambina, con il fermo dei licenziamenti e l’istituzione di un tavolo provinciale con le parti sociali, i lavoratori, la fondazione medesima, l’Asl n°5 di Oristano , l’amministrazione Regionale;al fine di risolvere la drammatica crisi del centro.

L'odg verrà depositato domani e messo in discussione al più presto


venerdì 27 novembre 2009

Carta di adesione a sinistra ecologia e libertà

compagne e compagni :)
da oggi abbiamo a disposizione le carte di adesione.....stante difficoltà logistiche ( attualmente...nomadi...senza sede)
chi volesse confermare adesione reale e non solo virtuale può contattarmi
al 3397916117, al 3406065478 o tramite mail sxlibertaor@gmail.com (nella mail specificate i vostri dati anagrafici ) per avere la carta di adesioni

le sottoscrizioni come già sapete partono da 5 euro per giovani e disoccupati.....

noi speriamo di avervi tutti compagn* iscritt* a SeL

un abbraccio a tutt*

giovedì 29 ottobre 2009

ESSERE SINISTRA


Eleonora Casula 29 ottobre alle ore 20.21
car* tutt*

vi inoltro il documento con preghiera di sottoscrizione
ricordandovi di firmare il la petizione online

e per tutti voi (ke so ke volete aderire a SeL ;) ) mandatecii i vostri dati su sxlibertàor@gmail.com

in modo che posso crearmi un data base ... e appena arrivano i moduli di sottoscrizione..... vi contattiamo

un abbraccio

fate girare il doc

Eleonora




“ESSERE SINISTRA”: PER UN PARTITO GIOVANE. PER UNA NUOVA SINISTRA.

http://www.firmiamo.it/nuovasinistrainsardegna

Contributo politico al percorso costitutivo di Sinistra e Libertà.

Questo è un mondo profondamente trasformato, nel quale un fatto produce reazioni in aree anche molto lontane da quelle nelle quali si è verificato. La globalizzazione, lo sviluppo frenetico delle tecnologie, la precarietà del lavoro e delle esistenze, i processi di “individualizzazione”, determinano una società terribilmente complessa e contraddittoria, nella quale la risoluzione di un problema potrebbe causarne un altro ugualmente grave. Un esempio per tutti è l’attualissima contrapposizione fra tutela dell’ambiente e tutela dei posti di lavoro che, a fronte del rischio sempre più forte di “collasso ambientale”, gli stessi Usa di Obama stanno cercando di risolvere. Questa complessità va compresa e analizzata, vanno pensati nuovi strumenti di critica razionale alla società e meglio capiti e organizzati i nuovi bisogni e i nuovi soggetti che essa esprime.
Attraversiamo una fase di gravissima crisi economica, sociale, culturale e di vera e propria emergenza democratica: lo smantellamento dei diritti da una parte e il controllo dell’informazione dall’altra rappresentano gli strumenti attraverso i quali la destra costruisce un nuovo sistema senza più democrazia. E, paradossalmente, proprio nel pieno di una crisi di civiltà, la sinistra italiana è lontana dalla società, prima ancora che essere fuori dal parlamento.
Eppure il recente voto in Europa mostra chiaramente la crisi della socialdemocrazia e il fallimento storico dell’ipotesi di un “liberismo di sinistra”. E nel contempo, il successo della Linke (12,9%) e dei Verdi di Fischer in Germania (10%), di Cohn-Bendit in Francia (16%), del Bloco de Isquierda in Portogallo (11%), la svolta politica negli Usa e in Giappone, il nuovo governo progressista in India e le nuove democrazie latino-americane, mettono in risalto un importante bisogno di sinistra sul piano europeo e globale. Di una sinistra che non sia “apparenza”, che sia concreta e che sappia però anche sognare.
Altrettanto riteniamo che la risposta del Partito Democratico non possa essere il nostro approdo: anche perché l’idea che la sinistra possa vincere solo se insegue il centro è fallita pressoché ovunque. La sinistra invece può e deve essere ricostruita alla radice, come autonoma forza di progresso sociale e civile.
Lo scenario che abbiamo di fronte è tale per cui le esperienze passate, anche quelle “eroiche”, i vecchi linguaggi e le vecchie pratiche - il “già visto” ed il “già fatto” insomma - perdono progressivamente la capacità sia di cogliere tutte le dinamiche sociali che di garantire successo nello spazio della politica. In questi termini, prendendo a prestito il titolo di un celebre film dei fratelli Coen, questo “non è un Paese per vecchi”: abbiano essi ottanta piuttosto che vent’anni.
Per tutte queste ragioni pensiamo che la possibilità che Sinistra e Libertà - Ecologia divenga la base della rigenerazione della sinistra sia fortemente legata alla capacità di innovarsi, di sperimentare e di elaborare nuove teorie e pratiche di trasformazione della società. In questi termini per noi il governo è uno strumento e non un fine.
Oggi più che mai la sinistra è autonoma e credibile se è diversa. Ed è diversa e credibile non perché pretende di esserlo in nome di una presunta superiorità etica individuale dei suoi dirigenti, ma perché portatrice di valori di giustizia, libertà, legalità democratica, solidarietà ed uguaglianza che la guidano nell’analisi, nei comportamenti, nelle modalità di relazione.
Innovazione e partecipazione, correttezza e moralità nella gestione della cosa pubblica, capacità di risolvere i problemi concreti, di trasmettere speranza ed entusiasmo rappresentano nodi fondamentali, che vanno affrontati contestualmente alla costruzione dell’organizzazione.
La presunzione di verità, quella di chi pretende di conoscere la società senza alcuna capacità di ascolto, è per noi un male che è tempo di correggere e superare. E’ necessario «camminare domandando», costruire un nuovo vocabolario, nuovi linguaggi, nuovi codici, nuove armonie.
Perciò pensiamo che oggi valorizzare il meglio del pensiero di sinistra implichi innanzitutto il coraggio (per dirla con W.Shakespeare) di “rinnegare i padri e ricusare i casati”, di riporre nel cassetto le vecchie identità e di porsi innanzitutto come costruttori di una nuova generazione politica: quella di Sinistra e Libertà.
Per affrontare una tale complessità bisogna ci aiuta l’approccio di rete. Pensiamo a un’organizzazione poli-centrica basata sulla relazione fra persone: intelligenze, competenze, relazioni umane, sensibilità, tempi di vita. Una nuova etica individuo/società e una nuova organizzazione che abbandoni l’idea di “partito guida”, assumendo un approccio scientifico alla risoluzione dei problemi, prevedendo sempre la possibilità dell’errore e quindi della sua correzione, producendo una molteplicità di soluzioni, da sperimentare e verificare.
Ecco perché il territorio per noi è un elemento fondamentale sia della costruzione politica che del nuovo gruppo dirigente.
Vale quindi per la Questione sarda il ragionamento attorno alle specificità dell’Isola, alla sua storia di popolo all’interno del Mediterraneo, alla particolare forma meticcia che hanno assunto le sue popolazioni e la sua cultura, alle singolarità che ne hanno caratterizzato la Storia.
Specificità come valori di apertura al Pianeta e relazione fra le comunità, non di esclusione e chiusura. Crediamo sia necessario sprigionare le potenzialità inespresse di un modello di sviluppo del tutto alternativo, costruito nel territorio, centrato sui diritti sociali, civili e sull’ambiente inteso come risorsa strategica. Territori e luoghi che si fanno motore di cambiamento e di sviluppo di nuove idee e nuove pratiche. Produzione ambientale invece che consumo; costruzione di nuovi e maggiori diritti invece che compressione; accoglienza e mescolanza fra i popoli invece che respingimento e segregazione. Che sappia valorizzare la relazione fra lavoro, reddito, cultura, identità, lingua e biodiversità.
L’organizzazione della nuova sinistra deve poter cogliere e valorizzare questa ricchezza. Autonomia politica, organizzativa e progettuale, nell’ambito di un progetto nazionale comune. Autorganizzazione e espressività locale come un valore aggiunto di libertà.

La fase costitutiva di Sinistra e Libertà in Sardegna necessita da subito di una grande capacità di apertura. E pensiamo che l’assemblea costitutiva del 19 dicembre sia una grande occasione. Finalmente si sono rotti gli indugi. Finalmente si va verso un nuovo partito della sinistra.
Noi ci crediamo, perciò aderiamo a Sinistra e Libertà e saremo partecipi del suo processo costituente, assieme ai tanti e tante che credono che la nostra Terra, questo Paese e questo Continente abbiano diritto a una nuova grande Sinistra.

Primi firmatari

Francesco Agus (Studente, Cagliari); Luca Locci (Cgil Fp, Cagliari); Giuseppe Dessena (Nuoro); Luciano Uras (Cons. regionale, Cagliari); Eleonora Casula (Med. Culturale, Oristano); Marina Barranu (Funzionaria reg.le, Settimo – Ca); Aldo Borghesi (Insegnante, Sassari); Fabio Casu (Assessore com.le – Serramanna) Luigi Roselli (Insegnante, Cabras - Or); Carla Cherchi (Funzionaria reg.le, Iglesias); Marcello Cadeddu (Funzionario reg.le, Cagliari); Marco Murgia (Cagliari); Susanna Vidili (Samugheo); Michele Piras (Borore - Nu); Alessandro Vinci (Cons. provinciale, Arcidano - Or); Danilio Mancosu (Pres. Asampa, Settimo – Ca); Enrica Tangianu (Triei – Ogl); Paolo Serra (Funzionario reg.le, Ales - Or); Carlo Sechi (Cons. regionale, Alghero - Ss); Ferdinando Marcias (Uras); Ivan Puddu (Cons. provinciale, S.M.Navarrese - Ogl); Luca Pusceddu (Iglesias); Stefano Piras (Dip. com.le, Villacidro); Luigi Pambira (Giornalista, Capoterra); Anton Francesco Branca (Piccolo Imprenditore, Cagliari); Antonella Piredda (Assessora com.le, Borore – Nu); Maura Corda (Funzionaria reg.le, Cagliari); Ciro Auriemma (Cagliari); Luigi Faedda (Dipendente reg.le, Alghero -Ss); Massimo Zedda (Cons. regionale, Cagliari); Alessandra Ruzzu (Sassari); Paolo Zucca (Op. culturale, Cagliari); Franco Dore (Gavoi); Gian Luigi Serra (Ulassai – Ogl); Enrico Orrù (Ricercatore, Guspini – VS)

mercoledì 14 ottobre 2009

Sinistra e libertà: inchiesta e monitoraggio sull'edilizia scolastica

Meno di un anno fa, un cedimento strutturale in un istituto scolastico, a Rivoli, provocava la morte di un giovane studente diciassettenne ed il ferimento di altri giovani.
La scorsa settimana a Milis crollava il tetto dell’istituto delle scuole elementari, e, ieri mattina un cedimento strutturale è stato rilevato all’apertura della scuola elementare di via Solferino.
Questa è la sicurezza in cui in cui quotidianamente migliaia di giovani studiano e centinaia di insegnati e collaboratori, lavorano.
E’ di contro noto che la Regione Sarda aveva, per la triennalità 2006-2009, bilanciato svariati milioni di euro per opere di ristrutturazione, risanamento e messa in sicurezza dell’edilizia scolastica, ci chiediamo come mai, possano accadere simili cedimenti, e in tal caso come i nostri comuni abbiano speso tali fondi.
Il dato di fatto è che in via Solferino, 27 piccoli allievi di una classe prima sono salvi per “miracolo”, e 300 studenti sono in “vacanza forzata” fino a venerdì.
La scuola di via Solferino è un edificio realizzato 80 anni fa che è stato interessato di recente da lavori importanti di manutenzione e tinteggiatura.
Apprendiamo dalla stampa le dichiarazioni del D.S. dottor Enna, la visita ispettiva dei tecnici comunali, avvenuta come di rito prima dell’inizio dell’anno scolastico, non aveva rilevato nessun rischio, ma in realtà i vigili del fuoco dichiarano che diverse aule dell’edificio siano a rischio di cedimenti.
Sinistra e Libertà, si chiede come sia possibile una tale situazione,e soprattutto come sia potuta avvenire una simile leggerezza e superficialità.
Ci chiediamo dunque come essi siano stati spesi, ma continuiamo a sottolineare la gravità dell’episodio va rimarcata a chiare lettere, perché se il crollo fosse avvenuto di giorno a quest’ora probabilmente ci troveremmo dinnanzi ad un lutto cittadino.
Ben sappiamo quale sia la situazione dell’edilizia scolastica e se, sia nel caso di Milis che in quello di Oristano, non ci si è trovati dinnanzi ad avvenimenti ben più gravi essa è pura casualità. Su Oristano vengono da noi velatamente evidenziati disagi e disguidi probabilmente dovuti alla scarsa attenzione causata della situazione attuale dell’amministrazione comunale con il continuo cambio di deleghe: certo è che è fondamentale ed auspicabile che in entrambi i casi si faccia luce sulle responsabilità oggettive dei fatti accaduti.
Nel caso di Oristano sappiamo essere state depositate diverse interrogazioni sull’edilizia scolastica, come Sinistra e Libertà restiamo colpiti dal fatto che edifici anche storici, come quello di via Solferino possano essere cosi poco “curati”.
Diverse sono poi le segnalazioni che in queste ore, come parte politica abbiamo ricevuto, sullo stato delle strutture edilizie a carico comunale, chiaro è che le strutture oristanesi non godono di ottima salute e sarebbe necessaria un’indagine conoscitiva migliore.
Se, l’edilizia scolastica comunale non è dignitosa come è ampiamente dimostrato dai dati di fatto, sicuramente non può essere ritenuta buona neppure quella degli istituti superiori, notoriamente a carico dell’amministrazione provinciale, istituti inadeguati, spesso con gravi problemi strutturali e dove le norme minime di sicurezza sono quotidianamente violate.
Sinistra e Libertà oristanese, intende dunque portare avanti una piccola inchiesta di monitoraggio della situazione edilizia scolastica mettendo a disposizione il suo contatto email: sxlibertaor@gmail.com per studenti, docenti, collaboratori scolastici, insegnanti che vogliano segnalarci l’attuale situazione del loro istituto possibilmente fornendoci anche in via anonima materiale fotografico.
Se dal primo momento ci siamo schierati al fianco dei precari in lotta, per tutelare la pubblica istruzione, oggi è più che mai palese che non si può tutelare la pubblica istruzione senza passare dalla situazione reale di tutto ciò che concerne l’istruzione e quindi anche con l’analisi e la risoluzione della situazione strutturale degli edifici che ospitano studenti e lavoratori.

Oristano 14 ott 2009

Per il coordinamento SeL

eleonora casula


giovedì 1 ottobre 2009

CONSIGLIO PROVINCIALE SULLA SCUOLA!!!!!!!!


Venerdì 9 ottobre 2009
17.30 - 20.30
Palazzo della Provinci
Via Carboni
Oristano

Venerdì 9 ottobre alle ore 17.30 presso l'aula consiliare della Provincia in Via Carboni, si terrà un Consiglio Straordinario dedicato integralmente al problema del ridimensionamento della rete scolastica provinciale. E' fondamentale la partecipazione di tutti coloro che credono nel valore dell'Istruzione Pubblica. Vi aspettiamo!

mercoledì 16 settembre 2009

Con i precari, con gli studenti, con le famiglie. PER UNA SCUOLA PUBBLICA

LA SCUOLA DELLA GELMINI È PENSATA PER RISPARMIARE:
GENERERÀ MENO CULTURA E MENO SAPERI.

MA SI PUÒ RISPARMIARE SUL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI E DEL NOSTRO PAESE?


L’attuale Governo con la legge 133/08 ha determinato il taglio di 42 mila insegnanti e di 15.000 ATA per l’anno scolastico 2009/10 e prevede ulteriori licenziamenti per i prossimi due anni.


COSA AVVERRA’?

- chiusura delle scuole nei piccoli centri
- accorpamento delle classi
- diminuzione del monte ore settimanale
- eliminazione del tempo pieno
- introduzione del maestro unico
- meno soldi alle scuole pubbliche e più fondi alle private

QUALI CONSEGUENZE?

• Meno tempo scuola
• Classi sovraffollate, sino a 33 alunni
• Ricadute negative sullo svolgimento delle lezioni
• Insufficiente sicurezza degli alunni
• Alunni disabili non tutelati


NOI NON CI STIAMO!


CONDIVIDI ANCHE TU LA PROTESTA PER FERMARE LO SMANTELLAMENTO DELLA SCUOLA PUBBLICA

COORDINAMENTO PRECARI SCUOLA ORISTANO

coordinamentoprecarioristano@gmail.com


17 settembre dalle ore 930 sit in via CARDUCCI

giovedì 3 settembre 2009

Oristano..... città di differenziata?

Il coordinamento provinciale di Sinistra e Libertà esprime massima solidarietà ai titolari delle attività di somministrazione bevande e ristorazione del centro di Oristano che ieri hanno manifestato pubblicamente il loro disagio.
Mormorii e segnali si sono avuti dall'inizio della raccolta differenziata dunque ci lascia realmente perplessi la nota stampa che in queste ore ha diffuso il sindaco Nonnis.
Se l'atto è definito quasi incivile ed irrispettoso, Sinistra e Libertà si chiede quale rispetto e quale civiltà ci sia in una città completamente abbandonata a sé stessa.
La torre, simbolo della città, sorge nel cosidetto salotto buono di piazza Roma, ma se solo attraversiamo la piazza, passeggiamo nei marciapiedi, veniamo colti da un simil tanfo di guano irrespirabile, se poi si ha l'ardita idea di passeggiare, magari con il proprio figlio in carrozzino, durante i giorni di raccolta carte e cartoni o semplicemente dopo le 21 via Mazzini, non lontana da piazza Roma, vi è un ottimo percorso ad ostacoli.
Nelle vie della città non è insolito trovare resti di differenziata sparsi ovunque, i rifiuti ingombranti poi, s albergano spesso per giorni nei “marciapiedi” per giorni.
Dunque di quale peccato si sono macchiati gli operatori del centro?
Noi non riusciamo a capirlo.
Hanno manifestato in modo plateare una situazione irresistibile, una situazione che lamentano da mesi, perchè è impossibile dover avere davanti ai locali nelle vie del centro ( e permetteteci non solo in quelle) i contenitori da raccolta più casse piene di vetro e lattine, perchè nemmeno questo è un bel vedere per turisti e cittadini, non nascondiamo poi i pericoli che vetro e lattine possono portare.... e se succede qualcosa la responsabilità sarà poi del titolare dell'attività che ha esposto i rifiuti?
E' poi igenico "conservare" per giorni e giorni nel retro del proprio locale il secco o il vetro e l'alluminio?
E' impossibile poter organizzare un piano di raccolta assolutamente poco differenziato tra cittadini privati e pubblici esercenti?
Certo si, probabilmente in questi mesi, almeno per il periodo estivo, si poteva organizzare il servizio raccolta in modo differente se, l'amministrazione comunale non fosse stata impegnata in continui rimpasti di giunta.
La nostra solidarietà va dunque a tutti coloro che hanno protestato con coraggio, perchè in questi mesi hanno resistito e se al primo settembre hanno palesato il loro disagio evidentemente non potevano più resistere.
Esprimiamo totale solidarietà anche verso coloro che sono stati denunciati per abbandono di rifiuti e danneggiamento di beni artisti, e quindi verso chi pagherà le penali, certo era auspicabile una maggiore sensibiltà da parte di chi "governa" la città.

Si auspica che il risultato di questa singolare protesta sia quello di un servizio migliore per la cittadinanza tutta, ma anche che attraverso questo "estremo" gesto chi amministra la città si renda conto che non è fattibile vivere nelle condizioni in cui attualmente è Oristano, ostaggio di una differenziata disorganizzata, di immondizie di vario genere, degrado, liquami, erbacce e quanto altro specchio della fragile situazione politica in cui versa l'amministrazione comunale.

domenica 28 giugno 2009

Nasce il coordinamento di Sinistra e Libertà in provincia di Oristano

Ripartire dai territorio è fondamentale e necessario, per questi motivi dopo la tornata elettorale europea, che ha visto anche nella nostra provincia, un dato prossimo a quello nazionale, tra il 2 ed il 3 %, i singoli soggetti che hanno partecipato attivamente alla campagna elettorale, stabiliscono, in provincia di Oristano, di proseguire il lavoro iniziato per porre le basi ad un'unità concreta della sinistra.
Nasce dunque una nuova esigenza, quella di intraprendere un percorso nuovo ed avanzato per la costruzione del soggetto politico Sinistra e Libertà.
Il 25 giugno, a seguito di un proficuo incontro di compagni singoli, appartenenti a al Partito Socialista, Sinistra Democratica, Movimento per La Sinistra, si è palesata la necessità di creare un coordinamento provinciale atto a organizzare la prima fase di un percorso che porterà tutti i soggetti partecipi ad essere un unica organizzazione politica.
Se, attualmente, la fase politica in Italia, ci pone davanti ad una crisi di militanza e di voglia di partecipazione, interessante è stata invece la propulsione di questo nuovo soggetto che vuole porsi come sogno utile, quello di diventare una forza politica importante, in grado di scardinare l'attuale situazione bipartitica.
Oggi, partecipare alla nascita della soggettività di Sinistra e Libertà significa per noi aver il coraggio di contaminarsi e sapersi contaminare in quel mare che la sinistra italiana è, significa sopratutto saper riconoscere idee fondanti dell'essere di sinistra, riuscire nell'insieme a creare nuove prospettive e nuovi percorsi unitari tendenti ad un unico obiettivo ovvero quello della costruzione reale di una società migliore.
Questi sono i primi gli intenti che, il coordinamento provinciale di Sinistra e Libertà di Oristano è posto. Attualmente il coordinamento è composto da: Eleonora Casula, Emanuele Gentile, Luigi Roselli, Maurizio Serra, Alessio Saderi, Alessandro Vinci (consigliere provinciale), l'organizzazione ha la sua sede in via De Nicola, 20, in Oristano, ed ha un gruppo Fb: sinistra e libertà – Oristano, a breve aprirà un blog e utilizzerà al meglio tutti i social network e le varie opportunità comunicative offerte dalla net.
Per qualsiasi informazione e contatto è a disposizione la mail: sxlibertaor@gmail.com.

giovedì 18 giugno 2009

Io, Alessandro Vinci, Consigliere Provinciale per Sinistra e Libertà.
Domenica e Lunedì scelgo la Democrazia.
Non vado a votare.
IO MI ASTENGO

mercoledì 6 maggio 2009

assemblea pubblica sinistra e libertà

Iniziamo a organizzarci anche ad Oristano!

Sabato 9 maggio alle ore 1730 presso i locali di via  Enrico De Nicola, 20 (già federazione provinciale SDI-PSE) ora sede del coordinamento provinciale Sinistra e Libertà è organizzata un'assemblea pubblica per illustrare il programma di SINISTRA E LIBERTA' ma sopratutto per iniziare a costruire la nuova sinistra unita anche in questo nostro territorio.
All'assemblea parteciperanno dirigenti locali e regionali aderenti al nuovo soggetto politico, tra i quali, SDI-PSE, Sinistra Democratica, Rifondazione Sarda per la Sinistra.
Sono invitati all'assemblea tutti i cittadin* interessati, soggettività singole, plurali ed organizzate, associazioni e sindacati.

Aspettiamo tutti coloro che vogliano portare un loro contributo fattivo a questa nuova avventura della SINISTRA

giovedì 30 aprile 2009


Ecco la lista dei candidati per il nostro collegio: 
 Nichi Vendola, presidente Regione Puglia; Claudio Fava europarlamentare uscente, segretario nazionale di Sinistra Democratica; Angela Borghero, esponente del volontariato sociale; Luigi Cogodi, ex deputato Prc Sardegna; Maria Pia Erice, studentessa, volontaria accoglienza migranti; Rosario Gallo, sindaco di Palma di Montechiaro (Ag); Maria Arcangela Garofalo, consigliere comunale di Vittoria (Ragusa); Maurizio Rella, messinese, architetto.