lunedì 3 maggio 2010
SeL con Vendola si presenta alle provinciali
2 SERRA MAURIZIO ORISTANO 27 MAGGIO 1976 ORISTANO 2
3 SERRA MAURIZIO ORISTANO 27 MAGGIO 1976 ORISTANO 3
4 CRUCIANI ANNA PAOLA ORISTANO 22 NOVEMBRE 1958 ORISTANO 4
5 MELIS ROBERTA MOGORO 25/04/1976 SANTA GIUSTA
6 PASCALIs FRANCO MOGORO 19/12/1954 CABRAS
7 VINCI ALESSANDRO ORISTANO 16 OTTOBRE 1974 TERRALBA
8 MELIS ROBERTA MOGORO 25/04/1976 ARBOREA
9 SECCHI ROBERTO MARRUBIU 9/10/1948 MARRUBIU
10 VINCI ALESSANDRO ORISTANO 16 OTTOBRE 1974 URAS
11 SALVATORE ANGELO VIOLA NORBELLO 17 DICEMBRE 1958 BOSA
noto TORE
12 SERRA PAOLETTO ALES 31/05/1956 SCANU MONTIFERRO
noto PAOLO
13 ORRU' RITA MOGORO 27/09/1957 CUGLIERI
14 VINCI ALESSANDRO ORISTANO 16 OTTOBRE 1974 RIOLA SARDO
15 SALVATORE ANGELO VIOLA NORBELLO 17 DICEMBRE 1958 ABBASANTA
noto TORE
16 CARGANGIU GIANFRANCO ORISTANO 17 NOVEMBRE 1969 SAN VERO MILIS
17 ADOLFI LUISA CAGLIARI 02/01/1976 GHILARZA
18 STARA ALFREDO GAVINO NEONELI 24 OTTOBRE 1946 BUSACHI
19 SECCHI ROBERTO MARRUBIU 9/10/1948 SOLARUSSA
20 SERRA PAOLETTO ALES 31 MAGGIO 1956 VILLAURBANA
noto PAOLO
21 GANAU MARIA ROSARIA CAGLIARI 08/04/1952 USELLUS
22 SERRA PAOLETTO ALES 31 MAGGIO 1956 ALES
noto PAOLO
23 STARA ALFREDO GAVINO NEONELI 24 OTTOBRE 1946 SAMUGHEO
24 PASCALIS FRANCO MOGORO 18 DICEMBRE 1954 MOGORO
martedì 20 aprile 2010
............25 aprile...............
- aderisce alle manifestazioni indette per la ricorrenza del 65esimo anniversario dell'insurrezione partigiana che ha definitivamente liberato l'Italia dall'occupazione tedesca e dalla dittatura fascista, ed invita aderenti, simpatizzanti ed elettori a prendere parte alle iniziative assunte nel territorio;
- indica nella lotta antifascista culminata nella Resistenza il momento fondamentale del processo di liberazione che ha portato in Europa all'avvio dell'unità economica e politica, in Italia all'estromissione della monarchia complice del fascismo, alla nascita delle libere istituzioni repubblicane ed in particolare all'approvazione della Costituzione;
- rivendica l'ispirarsi della propria azione politica alla Carta Costituzionale ed ai suoi fondamenti di libertà e di giustizia, la cui difesa ritiene oggi esigenza prioritaria, per ogni forza di sinistra e di progresso, rispetto a qualsiasi altro obiettivo;
- ritiene che i valori dell'antifascismo non possano essere solo oggetto di un omaggio formale, cui nulla corrisponda intermini di concreti comportmenti, ma continuino a costituire il fondamento della cittadinanza democratica: non solo contro la crescente presenza in Europa e in Italia di movimenti di estrema destra che si richiamano in modo esplicito quanto sostanzialmente indisturbato all'eredità dei regimi nazifascisti,non solo contro l'insultante ripetersi di manifestazioni di razzismo e di intolleranza, non solo contro la diffusa amplificazione mediatica di interpretazioni storiografiche revisioniste spesso prive di credibile fondamento scientifico, ma soprattutto contro l'indifferenza che molti sedicenti democratici sostanzialmente manifestano nei confronti dell'esigenza di costruzione di un'etica civile diffusa e condivisa;
- indica nella ricerca e nella riflessione storica diffusa sulle tematiche relative alla costruzione e alla difesa della libertà un'esigenza prioritaria per la ricostruzione del patrimonio culturale della sinistra e delle forze di progresso; auspica la salvaguardia e l'incentivazione della attività degli enti e delle associazioni che persegono questo fine; indica nella scuola il terreno fondamentale per la promozione di una nuova cultura civile;
- ricorda con gratitudine ed orgoglio i combattenti della libertà orginari della provincia di Oristano: gli oppositori del fascismo, i perseguitati politici ed i confinati, i combattenti per la Repubblica spagnola, i militari che hanno preso le armi contro i tedeschi e che nei campi di internamento hanno rifutato di collaborare con il nazifascismo, i partigiani combattenti delle formazioni di montagna e delle squadre cittadine, i civili che li hanno sostenuti ed aiutati, i deportati nei lager, i torturati, i fucilati, i Caduti;
- - ne indica l'esempio alle giovani generazioni, dalle quali ritiene debba uscire una nuova generazione di combattenti della libertà che oggi sia capace di arginare
l 'egemonia della destra, vincere le incertezze delle forze di opposizione, realizzare il coinvolgimento alla politica essenziale per inaugurare una nuova stagione che ridia all'Italia ed alla Sardegna giustizia libertà e dignità.
Coordinamento Provinciale SEL
"Dalle belle città date al nemico
fuggimmo un dì su per l'aride montagne,
cercando libertà tra rupe e rupe,
contro la schiavitù del suol tradito.
Lasciammo case, scuole ed officine,
mutammo in caserme le vecchie cascine,
armammo le mani di bombe e mitraglia,
temprammo i muscoli ed i cuori in battaglia.
Siamo i ribelli della montagna,
viviam di stenti e di patimenti,
ma quella fede che ci accompagna
sarà la legge dell'avvenir
ma quella fede che ci accompagna
sarà la legge dell'avvenir.
Di giustizia è la nostra disciplina,
libertà è l'idea che ci avvicina,
rosso sangue è il color della bandiera
partigian della folta e ardente schiera.
Sulle strade dal nemico assediate
lasciammo talvolta le carni straziate.
sentimmo l'ardor per la grande riscossa,
sentimmo l'amor per la patria nostra.
Siamo i ribelli della montagna...
giovedì 25 marzo 2010
SeL ottiene l'impegno dell'amministrazione provinciale nel richiedere intervento Ass Reg per il SANTA MARIA BAMBINA
Sono trascorsi quasi due mesi da quando il consigliere Vinci di Sinistra Ecologia è libertà, ha depositato un ordine del giorno sul Santa Maria Bambina, ieri finalmente andato a discussione e voto.
L’ordine del giorno, che riportiamo sotto, per completa conoscenza, è stato votato all’unanimità, dopo un dibattito che ha visto interventi di opposizione e maggioranza, tra cui quello del consigliere Alessandro Vinci, esponente nei banchi dell’opposizione di Sinistra Ecologia e Libertà, di Mario Tendas , capogruppo del PD, del consigliere Solinas capogruppo di Forza Paris dell’assessore Attene e del vicepresidente Garau.
Alessandro Vinci, nel suo lungo intervento, rimarca la immediata necessità di un commissariamento del CDA della fondazione Santa Maria Bambina da parte dell’assessorato regionale alla Sanità, come risulta essere già avvenuto nel caso della fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe, affichè si disponga anche nel caso della rinomata clinica oristanese un risanamento economico e soprattutto un piano economico emergenziale che non debba prevedere il licenziamento di nessun operatore.
Breve, sarà riunito presso il centro di cura un consiglio provinciale.
Sinistra Ecologia e Libertà auspica l’immediata risoluzione del caso del SM Bambina, poiché ritiene fondamentale il mantenimento attivo e vivo di una struttura sanitaria rinomata in tutto il territorio regionale per la competenza e le specialità in essa praticate ma soprattutto poiché non deve essere di nuovo il territorio oristanese a perdere importanti strutture e posti di lavoro per agevolare, chissà, altre zone.
Il sottoscritto consigliere provinciale Alessandro Vinci e i firmatari del seguente ordine del giorno urgente
Premesso: che il Centro di Cura e Riabilitazione Santa Maria Bambina è un presidio extraospedaliero di eccellenza, come riconosciuto dalla stessa ASL n° 5 di Oristano con la firma di una partnership nel dicembre del 2008.
Rilevato:che lo stesso centro è tra i pochi in Italia, ed è l’unica realtà in Sardegna del settore sanitario,specializzato nella cura e nelle terapie riabilitative di pazienti comatosi, con gravi patologie di tipo neurologico e cardiologico.
Considerato:che il centro gestisce un Centro di Aggregazione Sociale Diurno per un numero di 30 utenti, oltre il resto dei servizi,quali l’accettazione-reception, il trasporto dei pazienti,la mensa, la cucina, il servizio lavanderia-guardaroba,il magazzino.
Preso atto:che il centro di cura e riabilitazione Santa Maria Bambina è una azienda che ad oggi occupa 94 dipendenti assunti a tempo indeterminato,oltre le altre figure lavorative a tempo presenti come dipendenti delle società che gestiscono alcuni servizi correlati all’attività del centro medesimo.
Considerato:che la volontà del C.d.A della fondazione Onlus Santa Maria Bambina è quella di procedere al licenziamento di 14 unità, del settore amministrativo, per provvedere alla crisi economico-finanziaria in cui lo stesso presidio si trova da alcuni anni,come segnalato già dal on. Oscar Cherchi con un interrogazione all’ allora assessore regionale alla sanità nell’ottobre del 2007.
Preso atto:che il centro è esposto come debitore nei confronti degli istituti di credito e dell’I.N.P.S. per una cifra complessiva di oltre 11.000.000 di euro. Che la perdita secca mensile del centro è intorno alle 130.000 euro, che il risparmio ottenuto con il licenziamento di 14 unità, sarebbe di circa 30.0000 euro, e inoltre verrebbe a perdere impiegati necessari al buon funzionamento del presidio.
Rilevato:che altre strutture simili in Sardegna,come il presidio della Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe è esposto per una situazione debitoria che supera i 15.000.000 di euro, e che per quest’ultima struttura l’attuale assessore alla sanità regionale on Antonello Liori ha provveduto a nominare un nuovo commissario straordinario per l’attuazione di un piano di risanamento, che tutto prevede tranne il licenziamento delle unità impiegate nel centro sudetto.
Chiedono:al Presidente della giunta on Pasquale Onida e al Consiglio Provinciale di Oristano, considerando l’importanza del centro di cura e della funzione sociale e professionale che in questi anni ha ottenuto, e l’importanza della tutela dei posti di lavoro in un territorio sofferente come quello della nostra provincia, di attuare tutte le iniziative politiche per il riconoscimento del ruolo strategico del Centro di Cura e Riabilitazione Santa Maria Bambina, con il fermo dei licenziamenti e l’istituzione di un tavolo provinciale con le parti sociali, i lavoratori, la fondazione medesima, l’Asl n°5 di Oristano , l’amministrazione Regionale;al fine di risolvere la drammatica crisi del centro.
mercoledì 3 marzo 2010

La "riforma scolastica" attuale si è esplicata solo in un enorme taglio nei confronti dell'Istruzione nazionale. I negativi dati dei livelli di apprendimento dei nostri alunni, e le cifre della dispersione scolastica, indicano l'esigenza di una vera riforma della scuola italiana. Da anni il sistema va avanti con circa un sesto degli insegnanti assunti a tempo determinato, per risparmiare sulle stabilizzazioni di questi lavoratori, e sicuramente questo non giova alla qualità dell'istruzione. Il numero massimo degli alunni per classe è stato portato alla incredibile cifra di 30 e l'eliminazione delle ore a disposizione nelle scuole medie, senza prevedere tutte le concrete utilizzazioni degli insegnanti durante il corso dell'anno scolastico, ha generato perdite di ore che in alcune scuole si sono attestate, solo per il primo quadrimestre, al 5% del totale. La classe docente italiana è la più anziana d'Europa, serve un ricambio, e invece viene innalzata l'età minima e massima del pensionamento e si ledono i diritti delle centinaia di migliaia di docenti precari, vincitori di concorso e scuole di specializzazione, formati dallo stesso Stato, e da anni lavoratori "precari" del sistema. Le riduzioni delle ore di cattedre e la scomparsa di alcune materie, poi, per il prossimo anno, nelle scuole superiori, porteranno alla perdita di posti di lavoro anche fra i docenti di ruolo, di ogni ordine e grado di scuola. I dati di Bankitalia,http://www.insardegna.eu/rubriche/segnalazioni/bankitalia-meglio-investire-di-piu-nell-istruzione-che-in-infrastrutture/viewinfine, indicano come più soldi in istruzione possano migliorare le condizioni socio-economiche del Paese, ben più che l'investimento in infrastrutture. I soldi per l'istruzione esistono e gli sprechi nazionali e locali sono lampanti e tangibili ogni giorno. L'Italia possiede il maggior numero di beni considerati patrimonio dell'umanità, una enorme ricchezza data dalle piccole realtà locali e una volta era la meta per i tour della cultura degli studenti europei. Difendiamo l'istruzione pubblica per il futuro immediato di tutti. Scendiamo in piazza il 13 marzo, insieme, genitori, studenti, insegnanti, lavoratori Ata, professori universitari, ricercatori, sindacati, politici.
lunedì 22 febbraio 2010
Un nostro piccolo parere sul cimitero di San Pietro


Al piè degli olmi, sotto il tasso ombroso,
là dove l’erba ai tumuli s’addossa,
i Padri del villaggio hanno riposo
per sempre, stesi nell’angusta fossa.
Thomas Gray
Il cimitero di San Pietro, Oristano, è in continua espansione, un cimitero che spesso ha fatto parlare di sé per l’adeguamento del regolamento cimiteriale che, come sappiamo prevede pure la sepoltura delle coppie di fatto in zone limitrofe.
Ma, nonostante si sia parlato di cimiteri, sepolture urne quanto altro forse chi amministra la città si è quasi del tutto dimenticato San Pietro ha bisogno di costanti cure.
Il 25 di dicembre giorno di natale, in un campo del cimitero di Oristano, facevano mostra di sé i poveri resti di qualcuno, abbandonati, o meglio dimenticati da chi esegue i lavori, li in mezzo a fango e terra in attesa forse di una successiva sepoltura, a fianco ad una fossa aperta pronta ad ospitare nel campo qualche altro defunto.
Si nel campo, perché a San Pietro moltissime sepolture recenti sono effettuate semplicemente con la tumulazione a terra.
Un cimitero disordinato e in angoli quasi completamente abbandonato, e spesso l’erba ed il fango regna sovrana.
La differenziata ancora non è applicata.
Appoggiati alle strutture dei loculi ogni dove ci sono fiori secchi, residui di corone, di piante e vasi, ricettacolo sicuro di ulteriori germi e sporcizia sono li immobili; qualcuno fa notare che “ ci sono da prima di Natale!”
In uno dei campi nuovi tra cappelle ancora in costruzione una tomba è sovrastata da erbacce e detriti e materiale da costruzione.
E’ certo che l’estremo stato di abbandono mal si confà con le dichiarazioni arrivate da tutto il mondo politico e no oristanese quando un mese fa si parlava di urne e ceneri, si declamava l’importanza di un luogo di culto collettivo, dell’onorare comune di tutti i defunti di una comunità.
Ci chiediamo se quello che mostrano le foto non sia invece un completo stato di abbandono e non curanza.
Le parole non bastano per raccontare ed esternare il dolore per chi ha qui i suoi cari, riusciranno le immagini?
Eleonora Casula
Sel Oristano
3397916117
domenica 24 gennaio 2010
Ordine del Giorno sulla situazione della clinica SANTA MARIA BAMBINA
Trasmettiamo l'odg presentato dal consigliere Alessandro Vinci, Sinistra Ecologia e Libertà, sottoscritto da tutti i membri bel consiglio provinciale, in merito alla gravissima situazione creatasi al centro di cura e riabilitazione Santa Maria Bambina.
Preso atto della grave situazione deficitaria in cui versa la casa si cura, Sinistra Ecologia e Libertà rappresentata dal consigliere Vinci, venerdì scorso ha presentato l'ordine del giorno urgente riportato sotto.
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Il sottoscritto consigliere provinciale Alessandro Vinci e i firmatari del seguente ordine del giorno urgente
Premesso: che il Centro di Cura e Riabilitazione Santa Maria Bambina è un presidio extraospedaliero di eccellenza, come riconosciuto dalla stessa ASL n° 5 di Oristano con la firma di una partnership nel dicembre del 2008.
Rilevato:che lo stesso centro è tra i pochi in Italia, ed è l’unica realtà in Sardegna del settore sanitario,specializzato nella cura e nelle terapie riabilitative di pazienti comatosi, con gravi patologie di tipo neurologico e cardiologico.
Considerato:che il centro gestisce un Centro di Aggregazione Sociale Diurno per un numero di 30 utenti, oltre il resto dei servizi,quali l’accettazione-reception, il trasporto dei pazienti,la mensa, la cucina, il servizio lavanderia-guardaroba,il magazzino.
Preso atto:che il centro di cura e riabilitazione Santa Maria Bambina è una azienda che ad oggi occupa 94 dipendenti assunti a tempo indeterminato,oltre le altre figure lavorative a tempo presenti come dipendenti delle società che gestiscono alcuni servizi correlati all’attività del centro medesimo.
Considerato:che la volontà del C.d.A della fondazione Onlus Santa Maria Bambina è quella di procedere al licenziamento di 14 unità, del settore amministrativo, per provvedere alla crisi economico-finanziaria in cui lo stesso presidio si trova da alcuni anni,come segnalato già dal on. Oscar Cherchi con un interrogazione all’ allora assessore regionale alla sanità nell’ottobre del 2007.
Preso atto:che il centro è esposto come debitore nei confronti degli istituti di credito e dell’I.N.P.S. per una cifra complessiva di oltre 11.000.000 di euro. Che la perdita secca mensile del centro è intorno alle 130.000 euro, che il risparmio ottenuto con il licenziamento di 14 unità, sarebbe di circa 30.0000 euro, e inoltre verrebbe a perdere impiegati necessari al buon funzionamento del presidio.
Rilevato:che altre strutture simili in Sardegna,come il presidio della Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe è esposto per una situazione debitoria che supera i 15.000.000 di euro, e che per quest’ultima struttura l’attuale assessore alla sanità regionale on Antonello Liori ha provveduto a nominare un nuovo commissario straordinario per l’attuazione di un piano di risanamento, che tutto prevede tranne il licenziamento delle unità impiegate nel centro sudetto.
Chiedono:al Presidente della giunta on Pasquale Onida e al Consiglio Provinciale di Oristano, considerando l’importanza del centro di cura e della funzione sociale e professionale che in questi anni ha ottenuto, e l’importanza della tutela dei posti di lavoro in un territorio sofferente come quello della nostra provincia, di attuare tutte le iniziative politiche per il riconoscimento del ruolo strategico del Centro di Cura e Riabilitazione Santa Maria Bambina, con il fermo dei licenziamenti e l’istituzione di un tavolo provinciale con le parti sociali, i lavoratori, la fondazione medesima, l’Asl n°5 di Oristano , l’amministrazione Regionale;al fine di risolvere la drammatica crisi del centro.
L'odg verrà depositato domani e messo in discussione al più presto

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